24.04.2014
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a cura dei Dottori


Legatura tubarica

(26.02.2008 - 14:59)

Buongiorno, ho 38 anni e 2 figlie di 14 e 11 anni. La prima è nata giusta, la seconda con il cesareo perchè a seguito delle mie difficilissime condizioni di salute durante le gravidanze, il ginecologo ha visto la necessità di chiudere le tube. Sono state condizioni in cui il mio essere non riusciva a sostenere la gonodotropina corionica... era un ormone troppo potente che mi procurava un vomito incoercibile dal 5 girono della mancanza fino a 2 giorni dopo il parto. Questo vomito non mi permetteva di introdurre nulla nello stomaco per cui al primo boccone seguito da un vomito che durava ache 1 intero minuto subito cercavo di introdurre qualche pezzetto di cibo in modo da dare a alle mi figlie e ame una qualche forma di nutrimento necessario al loro sviluppo. Vomitavo sempre, dal primo momento che mi alzavo dal letto fino al momento in cui la sera tornavo a letto. vomitavo sempre anche senza motivo ogni 10 minuti ed era tanto forte e duraturo che le mie figlie a metà delle gravidanze, avevano la testa appuntita come se seguissero con tutto il loro corpo gli spasmi dello stomaco che mai terminavano di contrarsi. Al termine delle gravidanze, io avevo messo solo 5kg di cui 3 kg le bambine e 2 kg fra la placenta, il liquido amniotico e altro... (facevo durante le gravidanze il ferro per via endovenosa perché i livelli erano troppo bassi) Durante la seconda gravidanza (come del resto la prima) in cui versavo in uno stato pietoso, sotto flebo a letto con cerchiaggio fatto urgentemente al 5 mese di gravidanza per una dilatazione di 2 cm del collo dell'utero, e con mia suocera che mi poggiava un pezzetto di pane sulla coperta pur di farmi mangiare , il ginecologo disse chiaramente: < Signora se lei esce incinta di nuovo, stavolta se ne muore con il bambino nella pancia. Perciò faccia lei....> Decidemmo di far nascere la mia bambina col il cesareo per chiudere le tube. Ora a 38 anni vorrei tornare ad avere dei bambini, vorrei pensare che forse quel terribile vomito, quel senso di sentirmi venir meno la vita sia stato un momento in cui ero troppo giovane per sostenere psicologicamente le gravidanze ( nonostante coscientemente volessi avere dei bimbi ), ma il ginecologo dopo una ecografia fattami in agosto 2007 mi ha riscontrato un mioma intramurale (in un utero fibromatoso) di 3 cm con la faccia rivolta verso la vescica. Questo mi procura frequente minzione e mestruazioni tipo emorragie che durano anche 8 giorni. Io sono già senza ferro ( non si sa per quale motivo non riesco ad assimilarlo dagli alimenti ) .... Come si fa se tali emorragie ogni mese mi portano a sentirmi come disgiunta dalla realtà, come se fossi in perenne stato di ubriachezza? Riguardo il mioma il ginecologo mi ha dato il lutenil e il tranex, ma vorrei evitare di prendere questo ormone... protendo per l'asportazione del mioma ( la quale è già aumentato di 1 cm ) in modo tale da avere in seguito la possibilità di avere dei bambini con la inseminazione artificiale. Ma prima di fare qualunque passo e cimentarmi in utopistiche avventure desidero vivamente il pare di un medico esperto in materia che risponda a questi interrogativi: -posso tornare ad avere dei bimbi dopo l'asportazione del mioma senza incorrere ad un aborto visto che devo fare la inseminazione artificiale e sicuramente gli embrioni impiantati saranno due o tre? - quante probabilità ho di incorrere in una situazione simile alle precedenti gravidanze in cui i primi 2 mesi sono stata ricoverata per vomito incoercibile e impossibilità fisica a potermi nutrire dovutamente? - quante probabilità ho di incorrere in incontinenza uterina con eventuale cerchiaggio? Ringraziando, porgo distinti saluti e attendo notizie

Jolanda da Siracusa

Gentile signora, dopo aver effettuato la legatura tubarica è difficile avere una gravidanza; si può tentare un intervento di ricanalizzazione tubarica per via laparoscopica, ma le percentuali di successo non sono molto alte. Non so consigliarle un centro specializzato nella sua provincia, mentre a Palermo o a Catania potrà trovare specialisti competenti in un centro di PMA. Una volta affrontato questo problema che è il nodo essenziale per una eventuale successiva gravidanza, allora si può pensare al mioma intramurale che comunque rimane un reperto frequente in tante donne; se impronta la cavità endometriale allora può influire sull'annidamento dell'embrione e ci può essere un'indicazione all'intervento. Il problema dei cicli mestruali menorragici può non essere legato alla presenza di questo fibroma che comunque è di piccole dimensioni, e può essere dovuto ad uno squilibrio ormonale che si cura con la terapia con il progestinico (lutenyl) che il suo medico le ha già prescritto. I fenomeni legati al primo trimestre di gravidanza, nausea e vomito, sono frequenti e non prevedibili; se lei dovesse avere un altra gravidanza potrebbero tornare; in caso di alterazioni degli esami ematochimici è previsto il ricovero ospedaliero e una adeguata terapia endovenosa. Auguri


Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani