|

Nove mesi d'amore...
Le vostre storie, i vostri racconti
Il mio meraviglioso pulcino Annalisa
Durante tutto il periodo della gravidanza ho letto e
riletto i racconti di queste bravissime mamme che condividono questo
momento magico con gli estranei e forse loro stesse non si rendono
conto di quanta compagnia fanno, di quanto coraggio infondono alle
future mamme e di quanto amore traspare dalle loro righe scritte…
Voglio riuscire a fare altrettanto, mi piacerebbe regalare a qualche
mamma in attesa come ero io un sorriso, mentre legge la nostra
storia, mia e del mio meraviglioso pulcino Annalisa.
Già dal quarto mese si vedeva bene che avrei avuto
una bimba, e bella grande mi dicevano, a 36 settimane pesava già 3
kg e 100g, era sempre tutto tranquillo, gravidanza fortunata, mai
una nausea, mai un malessere, ingurgitavo di tutto e la sola cosa
che avevo oltre ad una gioia enorme era tanto tanto sonno… e il mio
terrore era che avrei pagato tutto questo benessere.
Data presunta: 25 febbraio, se fosse stato x me avrei
partorito all’8 mese tanta era la voglia di conoscerla tanto avevo
tutto pronto dal sesto mese, camera compresa. Il 19 febbraio una
domenica con il mio compagno andiamo a fare qualche pulizia extra
nel nostro negozio, quasi mi sentissi che x un po’ di tempo non ci
sarei andata più… lavoriamo tutto il pomeriggio, vetri pavimenti…
non mi risparmio tanto se nasce prima meglio penso… la sera stessa
mia madre invita a cena un 8 parenti e io che di solito non faccio
un tubo, tanto mia madre è perfetta, mi metto a friggere, mangio di
tutto, anche troppo, aiuto a sparecchiare e lavo anche i piatti.
Verso l’una io e Fabio torniamo a casa nostra (tre
piani sotto quella di mia mamma, stesso condominio) lui come si
mette orizzontale si spegne io sono stanchissima e sto scomoda
ovunque, mi cincischio un po’ e provo a dormire. Non ci sono ancora
riuscita che comincio ad avere dei doloretti leggeri ma regolari e
frequenti… e sono le 2.00 segno sul mio notes…e scrivo scrivo
scrivo… alle 5 sono stufa di scrivere, sono un po’ più forti e
decido di andare a fare restauro in bagno… doccia capelli,
depilazione, crema… decido di chiudere la valigia mia e della pulce…
sono ormai le 7 e 30.. preparo la colazione e chiamo Fabio, mi sa
che continuano ad aumentare, sopportabilissime, ma ci sono, queste
benedette contrazioni che tanto desideravo.
Al monitoraggio due giorni prima l’ostetrica mi aveva
chiesto: “ma ti sei accorta di avere contrazioni?” e io sorpresa” no
pensavo fossero le verze che ho mangiato e che mi facevano un
pochino male “ Come da programma Fabio diventa isterico che tesoro…
non riesce a preparasi, chiamo mia mamma e tutti e tre assieme (come
sempre, da quando il mio adorato papà è mancato abbiamo adottato la
mia mamma) andiamo in ospedale a vedere se è un falso allarme o ci
siamo.
Ore 9 mi visitano e mi dicono vai a fare 4 passi e
torna tra due ore… noo!!!!! Come succede a tante mamme di cui ho
letto non voglio passare giorni o ore ad aspettare, non sono
paziente come loro, sono sconsolata, Fabio decide che manca
tantissimo e và a lavorare io con mamma scendo a piedi dalla
ginecologia che è al sesto piano e vado fino al bar… passeggio ma
adesso il male lo sento bene, cammino lo stesso, risalgo a piedi i
sei piani e alle 11.30 mi rivisitano, ok mi dicono 2 cm e
contrazioni buone ti teniamo.
Evviva tra poco conoscerò il mio amore piccolo, sono
tutta emozionata, passano ore di carte e cartelle da compilare, mi
preparo sul mio lettino della sala travaglio con la camicia da notte
più carina che ho, truccata e con i capelli appena fatti xchè mia
figlia mi conosca in ordine e sono già le 15.30. Comincia a darmi
fastidio la contrazione ma ho promesso al mio papà che sarei stata
forte, dignità e resisto sto zitta zitta….
Comincio a pensare a tutto quello che mi hanno
raccontato e che ho letto sul parto, e il tappo mucoso?! E le
acque.!!??? E le scene di panico… E le corse all’ultimo minuto…??? A
me non succede nulla… Mi visitano, siamo a 5-6 cm… solo? Intanto
Fabio è tornato e dà il cambio a mia mamma x farmi compagnia. La
signora che era a fianco a me è pronta e la portano di là… urla
parecchio pur essendo al secondo bimbo e io che ero stata calma e
bravissima fino a quel punto mi lascio impressionare e con tutto il
monitoraggio attaccato scendo dal letto, l’istinto è quello della
fuga, ma da cosa scappo…????
Chissà che soglia del dolore ho io??? Da quel momento
in poi mi innervosisco, sopporto poco il dolore protesto… mi
comporto come non avrei voluto. L’ostetrica decide di rompere il
sacco cosi velocizza le cose dice… Alle 17.00 sono nevrotica mi fa
malissimo tutto e mi pare che non mi calcoli nessuno, mi visitano
con mia mamma lì di fronte e l’ostetrica, molto carina del resto
dice a mia mamma: “signora, guardi, si vedono i capelli..” mia madre
comincia la sua valle di lacrime, che tesoro, emozionata e felice
esce anche se la tentazione era di starmi accanto… quanto avrei
voluto…, e manda dentro Fabio, tocca a lui venire con me in sala
parto.
Se fosse stato vivo il mio papino avrei voluto anche
lui dentro con me, era un medico ed era la persona che più mi
rasserenava al mondo. Mentre cammino verso la sala parto penso: ma
come i capelli… a casa mia siamo nati tutti senza, io avevo peluria
bionda fino ad un anno… PURA, TENSIONE, EMOZIONE, DOLORE… che
cocktail di sensazioni. E se spingendo faccio anche altro? Che
figure, mi tornano in mente tutti i miei pudori accantonati in nove
mesi di visite invasive… Il lettino è ghiacciato e scomodissimo, ho
le luci in pieno negli occhi… dio che disagio…Non controllo più
niente, e non mi piace non mi sento più padrona di me come sono di
solito, Fabio mi fa le carezze sulla testa e mi danno fin fastidio
povero amore mio, il medico mi dice signora noi possiamo aiutarla
con il 20% ma l’80% lo deve fare lei… io non rispondo non ne ho le
forze vorrei dirgli “ bip…bip… sto facendo il 100%...” non sento
neppure l’esigenza di spingere, l’istinto ad ogni contrazione
sarebbe quello di contrarsi x alleviare il dolore non rilassare i
muscoli e spingere…. sembrano ore e sono solo 20 min, mi dicono
signora dai l’ultima spinta, DEVE uscire se no la bimba soffre..
Alla parola soffre raccolgo le mie energie e
collaboro come meglio posso…faccio quell’urlo liberatorio che chissà
perché mi ero impuntata di trattenere ma me ne frego… mi aiutano con
uno sbrego da paura sulla patata e con la ventosa, e di colpo
all’istante non ho più nessun male ma non sento piangere… Annalisa è
un angelo da subito e non piange, sento la sua vocina solo quando le
liberano il nasino e la bocca… chiedo di vederla, un attimo mi
dicono…. No adesso subito la voglio qui è mia, e finalmente dopo
nove mesi di attesa la vedo, grande, 4 kg di bimba, nera di capelli
e tanti, il viso tondo e un po’ rosso povero amore che fatica che le
ho fatto fare, mi vengono i sensi di colpa avrei dovuto collaborare
di più ma adesso sono troppo felice… me la rubano subito x sistemare
me e lei.
Intanto io piango… cerco di non far colare tutto il
trucco che scema vero… tremo dal freddo intanto che aspettano esca
la placenta recuperino il cordone da donare e mi ricuciano… mi
sembra passi una vita. Fabio segue l’ostetrica e la nostra
creatura, io continuo a tremare ma mi calmo… mi giro mi asciugo gli
occhi e appena mi accorgo che al polso ho un braccialetto con
scritto Annalisa L. ricomincio con le lacrime.
Sono le 17 e 28, di un fantastico lunedì 20 febbraio
e sono mamma… 5 gg prima del previsto che bello, ancora non ci
credo, ci sono riuscita, sono sopravissuta anche al parto ed è
andata benissimo. Dimenticato tutto il dolore, tutti i miei pudori,
sparite le paure… Avevo un buon angelo custode e lo ringrazierò per
sempre. Adesso Annalisa ha già 7 mesi, io mi scuso se sono stata
prolissa ma non è semplice concentrare le emozioni che ti cambiano
la vita in poche righe. Ringrazio tutte le persone che ci amano
tanto e che si ricordano di dimostracelo perché sono la nostra
forza, ringrazio mia madre che è la persona più eccezionale che
esista e il mio Fabio, senza di lui non avrei potuto raccontare
questa magnifica esperienza, adesso noi quattro siamo una famiglia
e io finalmente mi sento realizzata, amata e serena.
Grazie Annalisa mia, il 20 febbraio sono rinate anche
la mamma e la nonna con te.
Lettera non firmata
15/01/2008
|